giovedì 14 ottobre 2010

Alla scoperta degli antichi sapori cilentani.

Da sempre ho desiderato avere una nonna che mi trasmettesse il suo sapere, soprattutto in ambito culinario, poiché la mia dolce nonnina era in gamba, ma non sapeva neanche dove fosse di casa la cucina; altre erano le sue passioni. Tutto ciò che ho appreso nel campo della cucina, specialmente per quanto riguarda le ricette tradizionali, le ho apprese durante il mio vagabondare nei paesini della provincia, ponendo mille domande a persone esperte e poi mettendo in pratica.
Potete immaginare, quindi, la mia gioia quando ho conosciuto Nonna Filomena ed ho imparato semplicemente osservandola.

Nonna Filomena

Nonna Filomena, che donna energica!!!
La guardavo estasiata, ne studiavo ogni prezioso movimento ed ascoltavo le sue parole come una bimba ascolta una fiaba, cercavo insomma di rendere prezioso ogni istante della sua compagnia, emozionandomi quando vedevo le sue mani esperte che con dolcezza e determinazione riuscivano ad impastare e modellare il duro impasto dei fusilli, preparato con due kg e mezzo di farina.

Impasto fusilli

Della durezza di quell’impasto io e Consuelo ne sappiamo qualcosa, vero Consuè???
E che soddisfazione quando, dopo avermi visto impastare o "smatterellare" mi diceva:" Ma tu ci sai fare con gli impasti..."
Nonna Filomena è la nonna di Verena, la mamma di Giancarlo e la suocera di Linda, proprietari di Villa Nigro, che hanno accolto me e mio marito, da subito, come se fossimo amici di vecchia data.
Nonna Filomena è colei che, durante il fine settimana scorso, mi ha insegnato, tra le altre cose, a fare i fusilli col ferretto, guidando con dolcezza e pazienza me e la cara e simpatica Consuelo alla scoperta della Cucina Cilentana, durante un corso organizzato a Laureana, alle porte del parco del Cilento, dall’Associazione Culturale Arte e Parte in collaborazione con Villa Nigro, una bellissima casa colonica ristrutturata del 700, dove io e mio marito abbiamo dimorato, e Casale San Martino, che purtroppo non ho avuto il piacere di visitare.
Immaginate di svegliarvi la mattina al canto del gallo, affacciarvi alla finestra e vedere un simile panorama, l’azzurro del mare, il verde lussureggiante e selvaggio delle colline cilentane ed Agropoli a salutarvi…

Panorama

…dopo aver trascorso una serata tra amici dalla simpatia travolgente come Francesco e Geremia ed aver mangiato ciò che avevamo preparato, sotto la guida esperta e vigile di Nonna Filomena e di Carmela, proprietaria di Casale San Martino ed abile cuoca.
Ho preparato le lagane da accompagnare con i ceci

Lagane e ceci

Ho finalmente imparato a fare i fusilli

Fusilli

da accompagnare al “Ragù di Fianchetto”, antica ricetta cilentana di cui ignoravo proprio l’esistenza.

Collage Ragù diFianchetto

Ho fritto le pettole alle acciughe, (acciughe sottosale fatte rigorosamente a casa da Linda) sul fuoco del camino; mai avrei pensato di friggere in un camino :D

Pettole

Ho visto porcini più grandi di una mano, raccolti da Giancarlo nel bosco limitrofo

Porcini

che uniti alle patate hanno dato vita ad un connubio meraviglioso.

Patate e porcini

Ed ancora, minestra di verdura campestre con le patate, ciambotta, il tutto condito con dell’ottimo olio del Cilento, famoso per la sua dolcezza. E poi una "marea" di dolci, da una crostata chiusa di mele, ad una caprese preparata da Daniela, ad una torta di mele affogate preparata dalla figlia di Nonna Filomena, ai dolci tipici cilentani preparati da Linda: i Mastacciuoli.

Mastacciuoli

Per non parlare della colazione biologica, in cui su fette di pane fatto col forno a legna ho spalmato il miele prodotto dalle api delle arnie della stessa Villa Nigro, e la marmellata di fichi e i biscottini di mandorle, tipo cantucci, preparati sempre da Linda.

Miele

Tutto questo in stretto contatto con la natura, dagli ulivi

Olive

Ai corbezzoli

Corbezzoli

A splendidi fiori

Ibiscus

Ed è proprio questo ibiscus che regalo virtualmente a Giancarlo, Linda, Verena, Carmela e soprattutto a Nonna Filomena, per tutto l’affetto, la gentilezza, la competenza e l’amicizia trovata.
Non so voi che farete, però di certo vi dico che io tornerò presto ai loro corsi; non me la lascio sfuggire l’occasione di preparare il pane così come si faceva una volta!



17 commenti:

Antonella-Vera55 ha detto...

io mi commuovo solo a vedere scritta la parola Cilento.è questa terra fantastica che conserva i ricordi più belli della mia vita.sono toscana ma campana d'adozione pur dividendomi ancora tra Padula e Grosseto.conosco le meraviglie di questa cucina e soprattutto dei suoi prodotti ,ancora ,per quello che si può, incontaminati.Complimenti per il reportage e moltoooo piacere di averti incontrata.Tornerò spesso da te,mi sembrerà di essere un po' nella mia casa vicino a Potenza e tra la gente meravigliosa del Cilento

Sarah B. ha detto...

Che sia stata un'esperienza meravigliosa ed appagante si percepisce sia dalle foto che dalle tue parole.
Viverne di momenti così pieni e ricchi, ci credo che tornerai da loro!
Fossero un po' più vicino ci verrei all'istante anch'io.

Morena ha detto...

Ma quanto belle sono queste esperienze..poter cogliere tutta la sapienza e l'esperienza delle cose di una volta..Vedere quelle nonnine impastare con tanta passione mi intenerisce..quante storie in quelle mani!..Grazie per aver condiviso con noi questa avventura!!

Mirtilla ha detto...

Che bello questo racconto... non sono mai stata nel cilento ma immagino che sia stata una esperienza fantastica! Vedere quelle nonnine che impastano è lun immagine bellissima, e gustare i loro prodotti è ancor più emozionante! Un bacione

il ramaiolo ha detto...

Mammamia!! Che trionfo del gusto!! Complimenti per questo post!! Ciao

piccoLINA ha detto...

La voglio anch'io una nonna come Filomena!!! Fantastica!
Che bel post, le foto parlano da sole, si sente il profumo del camino e anche di quei dolcetti splendidi. Una bellissima esperienza sicuramente, peccato essere cosi' lontane!
Un abbraccio
Paola

La cuoca Pasticciona ha detto...

che belle parole e che bel "racconto" é bello imparare le origini e le tradizioni dalle nostre nonne, anche se é assai difficile reperire tutti gli ingredienti genuini e buoni come quelli di una volta...
bellissime le foto e complimenti per tutte le cose imparate... :D bacio

Zasusa ha detto...

le foto parlano di un'atmosfera semplice, genuina ma molto appagante...complimenti tinuccia!

Villa Nigro ha detto...

Grazie Tina, le tue parole sono per noi fonte di grande commozione. Siamo felici di aver regalato a te e a tuo marito un fine settimana davvero speciale ma ci teniamo a dirti che siamo noi a ringraziare te per le bellissime parole che ora ci hai donato e per la meravigliosa esperienza condivisa insieme a tutta la nostra famiglia! Un caldo abbraccio affettuoso.
Famiglia Nigro

Valentina ha detto...

Il cilento è "quasi" la mia terra e giuro che mi hai fatto venire i brividi leggendo il tuo racconto... il fianchetto è tipico delle mie zone, così come è tipico cucinare nel camino... avrai sicuramente constatato la differenza di sapore che questo metodo di cottura regala al palato... se poi prepari il sugo col fianchetto e lo cuoci nel camino sentirai! Grazie per queste bellissime emozioni, e complimenti! =)

Gio ha detto...

Ciao bellissimo post, sono proprio contento di sapere di corsi di cucina vicino casa! grazie grazie grazie! a presto!

giulia pignatelli ha detto...

Tinuccia, mi hai fatto morire d'invidia. Tutto bellissimo e la cottura nel camino non ha paragoni! Sei stata fortunata, un abbraccio.

Casale San Martino ha detto...

Cara Tina,mi fa piacere che ci ricordi con tanto affetto, è lo stesso anche per noi, forse due giorni son pochi, ma le emozioni condivise sono tante, emozioni genuine, semplici che trasmettono i veri valori di una volta.E' stato un piacere conoscerti e spero di rivedere te e tuo marito al più presto per un'altra meravigliosa e divertente esperienza.Un caloroso saluto. Hai messo in pratica quello che hai imparato?
Carmela

Daniela ha detto...

Bellissimo questo post, un 'esperienza fantastica. Ciao Daniela.

FrancescaV ha detto...

bellissime le foto e il racconto, e un indirizzo da segnarsi subito!

Giulia ha detto...

Che dire .. con questo Post ho veramente sognato!! Bravissima per l'articolo, l'argomento e per il Blog! Saluti Giulia

..althea officinalis.. ha detto...

Quando ho tempo aggiorno il mio blog.. Poi svolazzo di qua in la alla scoperta di altri blog.
La tradizione è sempre una scoperta che ti lascia senza parole..
Quando incontro persone come te che si fermano davanti alle tradizioni e le ammirano sono felice, contenta.
Io vivo di tradizioni da sempre, da bimba mi sono state trasmesse dalle mie nonne, ed ora che la mia cara nonna è morta mi sento morire.
Continuo ad aver sete di sapere..
Bellissimo questo post.