martedì 28 dicembre 2010

Trionfo di gola.

Il “Trionfo di gola”, dolce siciliano di grande importanza e tradizione, ormai raro, spesse volte è divenuto oggetto narrativo.

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Presente già nella rappresentazione del buffet offerto al ballo dei Ponteleone del famoso banchetto de “Il Gattopardo” di G. Tomasi di Lampedusa:
[…] Al disotto dei candelabri, al disotto delle alzate a cinque ripiani […] si stendeva la monotona opulenza delle tables à thé dei grandi balli: […] immani babà sauri come il manto dei cavalli, “Monte Bianchi” nevosi di panna, “Beignets Dauphine” […], collinette di Profitteroles alla cioccolata […], “Parfaits sciampagna” […] e “Trionfi della Gola” col verde opaco dei loro pistacchi macinati, impudiche “Paste delle Vergini”.[…]”

E ancora in "Bagheria" di Dacia Maraini
«... Che alla mia immaginazione appariva come una delle meraviglie del paradiso perduto. "Una montagnola verde fatta di gelatina di pistacchio, mescolata alle arance candite, alla ricotta dolce, all'uvetta e ai pezzi di cioccolata", diceva mia madre...
«Si squaglia in bocca come una nuvola spandendo profumi intensi e stupefacenti. E come mangiarsi un paesaggio montano, con tutti i suoi boschi, i suoi fiumi, i suoi prati; un paesaggio reso leggero e friabile da una bambagia luminosa che lo contiene e lo trasforma, da gioia degli occhi a gioia della lingua. Si trattiene il respiro e ci si bea di quello straordinario pezzo di mondo zuccherino che si ha il pregio di tenere sospeso sulla lingua come il dono più prezioso degli dei ...

Per un’ulteriore descrizione, ce ne parla Elena Carcano nel suo “Il banchetto del Gattopardo. A tavola con l’aristocrazia siciliana”.
...Tanto a Natale che a Pasqua le monache dei diversi conventi che ancora esistevano ci mandavano le loro specialità culinarie. Dolci dalle più svariate qualità. La Fastucata, una torta a base di pistacchio, le crocchiale, conchiglie di marzapane verde ripiene di conserva di frutta, i cannoli pieni di ricotta, le cassate e, dal monastero delle Vergini,… le famose Minne di Vergini…
In qualche grande occasione si ordinava, da non so più quale speciale convento, il maestoso “Trionfo di gola”, non tento di descriverlo perché il solo nome parla per se stesso, ma mi sembrava coperto di ogni ben di Dio . Tutti questi dolciumi arrivavano sopra vassoi ricoperti di carta velina variopinta, con frange di orpello e pallini di argento e d’oro
(F. Di Verdura, “Estate Felici”)

Penso che tutto ciò possa bastare a presentare le origini e l'importanza di questo opulento dolce siciliano. E’ da settembre che lo “studio”; in rete sono presenti differenti versioni, ma è solo grazie ad Anita (Tavernadei7peccati) alla quale, su Gennarino, mi sono rivolta, data la sua grande esperienza e le sue origini palermitane, che ho preso il coraggio di prepararlo, per onorare il mio Natale.
Mi faceva paura e tanta, di questo dolce non conoscevo nulla, non lo avevo mai visto, né mangiato, sapevo solo che se non fossi riuscita ad equilibrare i vari ingredienti presenti, avrei combinato un gran pasticcio, dando vita ad un qualcosa di veramente stucchevole, ma la sua ricca tradizione mi affascinava troppo…
Questo Trionfo, quindi, è un trionfo a 4 mani, quelle speciali di Anita e quelle mie, e la cosa più bella è, che come ha detto lei, “in qualche modo, questo Natale siamo state insieme” ed è stato bellissimo!!!
Anita, pur non avendolo mai preparato, oltre a darmi preziosissimi consigli circa il montaggio e la presentazione, mi ha consigliato due ricette, io ho fatto un sunto fra le due ed ho agito in base ai miei gusti, è uscito fuori questo:

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TRIONFO DI GOLA di Anita e Tinuccia:)

Ingredienti:
1 pandispagna da 7 uova. Per il pan di spagna andare qui
3 cucchiai di marmellata di albicocche
200g di pistacchi tritati (io ho utilizzato quelli di Bronte)
200 g di canditi vari( arancia, cedro, zuccata, comunque non rossi,di solito si tritano a cubetti )

Per la CREMA DI RICOTTA:
500 g di ricotta di pecora
80 g di zucchero
100 g di cioccolato fondente tritato fine
cannella in polvere, un pizzichino
Macerare la ricotta con lo zucchero per una notte, passarla a setaccio, unire tutti gli altri ingredienti.

Ho messo meno zucchero rispetto alle ricette di Anita, perché a me la ricotta troppo dolce non piace e per cercare di equilibrare, in base ai miei gusti, il sapore zuccherino dell’ottimo biancomangiare. Inoltre non ho aggiunto canditi al suo interno, ai miei cugini non piacciono, per cui ho aumentato di 50gr il cioccolato previsto, (da 50gr l’ho portato a 100gr). Nel caso voleste farlo voi, mettete 50gr di canditi e 50gr di cioccolato.

Per il BIANCOMANGIARE:
per 1/2 litro di latte, 40 gr di amido di grano, 180-200 g di zucchero, una striscia di scorza di limone da togliere a fine cottura. Sciogliere amido e zucchero nel latte freddo e cuocere a fuoco basso, mescolando.
Spegnere al primo sbuffo di vapore.

Per la GELATINA DI ALBICOCCHE:(va bene anche una gelatina fatta con le albicocche sciroppate o con marmellata senza pezzi e un po' di colla di pesce, io ho utilizzato solo tre cucchiai di gelatina comprata)
250 g di albicocche mature
250 g di zucchero
1 limone
Far bollire con un po' d'acqua acqua le albicocche snocciolate, appena sono tenere passarle a setaccio e rimetterle al fuoco con lo zucchero e il succo del limone per circa mezz'ora. Fare raffreddare.

Per la PASTA REALE:
250 g di farina di mandorle
250 g di zucchero
62g g di acqua
vaniglia
Versare in una casseruola l'acqua e lo zucchero a fuoco basso, appena lo zucchero comincia a filare, versare la farina di mandorle e un pizzico di vaniglia e mescolare bene, trasferire sul piano di lavoro e impastare fino ad ottenere un impasto liscio.
Per lo SCIROPPO:
1 cucchiaio di acqua
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di cointreau
Portare a bollore acqua e zucchero, spegnere e poi aggiungere il liquore.

Per il MONTAGGIO:
Anita mi ha consigliato di dare una forma ovale e “cupolosa” al dolce, quindi di montare in forma decrescente i cerchi di pan di spagna. Non avendo una teglia ovale, ho preparato il pandispagna in una teglia di alluminio da 8 persone (26cmX32cm), da cui ho sagomato un ovale da (18,5cmX24cm), che poi ho tagliato in due. Il terzo strato l’ho ricavato da ciò che era avanzato dal pan di spagna rettangolare, eliminando le crosticine. Ho montato i tre ovali di pds in forma decrescente, bagnandoli leggermente con lo sciroppo, pur non essendo previsto in nessuna ricetta. Dico e sottolineo “leggermente”, perché, col passare del tempo, la ricotta, da sola, inumidirà il vostro dolce. Con la pasta reale ho coperto solo il terzo strato. Il resto del dolce è stato ricoperto dai pistacchi.
Anita mi ha anche consigliato di fare quanto più possibile regolare fra di loro gli strati di creme, ma più di così, non ci sono riuscita:)

Preparazione:
Preparare prima tutti gli ingredienti.
Tagliare in tre dischi il pds, metterne uno sul piatto da portata, spalmarlo di marmellata di albicocche, conservandone una piccola parte. Per la marmellata, io l’ho sciolta in poca acqua, facendola diventare quasi liquida, e ne ho spennellato un velo ultraleggero sui vari strati.
Stendere in sfoglia la metà della pasta reale e metterla sulla marmellata. (Io, per paura di esagerare, ho utilizzato la pasta reale solo per formare la calotta superiore, ma mi sono pentita, ci sarebbe stato benissimo, in più mi è avanzato del marzapane.
Coprire la pasta reale con la ricotta.
Sovrapporre l'altro disco di pandispagna.
Coprire il secondo strato di pan di spagna con il biancomangiare.
Sovrapporre il terzo strato di pandispagna.
Ricoprire con la seconda metà di pasta reale tirata a sfoglia.
Spalmare la gelatina di albicocche, decorare i bordi con i pistacchi tritati e la parte superiore, intorno alla circonferenza con i canditi.
Il centro deve restare libero.



Ad Anita è piaciuto, e la sua approvazione mi ha reso non felice, di più!!!! Mia dolce Anita, ancora grazie di cuore!!! E non solo ad Anita, anche a me e tanto!!! Alla fine è uscito un dolce delicatissimo, nonostante i suoi ricchi ingredienti. Logicamente ho offerto fette sottili, quello che vedete in foto è un pezzo rimasto, non certo la fetta mangiata;)

Ho scelto questo dolce per fare gli auguri a “Mollichina mia” per i suoi due anni di vita, e soprattutto, per lasciare a voi, miei cari ed affettuosi lettori, i più sinceri auguri di BUONE FESTE e BUON ANNO NUOVO!!!

EDIT del 13-04-2012
Per gli amici celiaci; qui la versione che fa al caso vostro. Ringrazio Sonia per avercela proposta!

47 commenti:

Mari e Fiorella ha detto...

Non lo conoscevo ma è un incanto!!!!!

mikki ha detto...

Cara Tina, prima di tutti ti faccio tantssimi auguri di buone feste! Poi faccio tanti auguri anche a Mollichina :-) e soprattutto ti ringrazio per tutte le ricette che ci fai conoscere ... sono una più buona dell'altra!!! Fra qualche giorno farò la tua cassata ... quando ho visto che l'avevi fatta anche tu, non ho avuto dubbi su quale copiare :-)
Rinnovo gli auguri di buone feste e buon 2011!!!!!

mikki ha detto...

Mi sono dimenticata di dirti che questo dolce è fenomenale, potrei farlo anche al posto della cassata che devo preparare .... ma forse la cassata è più semplice .... adesso mi studio tutto :-)

Rose di Burro ha detto...

Che opulenza questo dolce! Perfetto per le feste di Natale. E la tua presentazione è davvero molto bella. Mi hai fatto conoscere un dolce strepitoso.
Complimenti :-)

Alfa Marketing ha detto...

Ciao! sono nuovo su blogspot. Mi aiuteresti a fare un questionario sull'e-mail per la mia indagine? Scusa l'intrusione ma sto cercando nuovi contatti. Per saperne di più visita il mio blog!
Grazie e buone feste!!

http://comunicazioneonline.blogspot.com/

Gambetto ha detto...

Commosso...realmente commosso per una tradizione che approda da te nel miglior modo possibile!
I complimenti sono forma, le lacrime restano però! :P ahahahahahaa
Bravissima :)))

Paoletta S. ha detto...

se la foto che avevo visto del dolce intero mi aveva fatto venire una gran voglia, pure se sai che non amo i dolci in particolar modo, quella della fetta mi fa letteralmente impazzire! e non solo perchè la foto è me ra vi glio sa! ma perchè mi fa venire una voglia incredibile di mangiarlo... lo voglio! questo me lo fai alla prima occasione ;-)

Marcella ha detto...

Non conoscevo il Trionfo di gola, è semplicemente divino, ci mangia con gli occhi!!
I miei complimenti
Marcella

Anonimo ha detto...

Che splendore!!!! Tinuccia bella , solo tu avresti potuto fare una preparazione del genere.Cultura, classe ed abilità sono gli ingredienti di questa ricetta che a te non mancano mai!!!!!!!! Un bacio tesoro e tantissimi auguri!!!!!!!!
Ornella

dolci a ...gogo!!! ha detto...

stupenda un dolce da vetrina veramente meraviglioso!!baci imma

nadia ha detto...

Ma questa è una cosa meravigliosa! Non posso che ringraziarti per avermi fatto conoscere questa bontà, pur avendo radici sicule non avevo mai sentito parlare.

babbà ha detto...

NON POTEVO ADERIRE A QUESTO TUO BLOG, PIACERE DI CONOSCERTI, TINUCCIA...SEI BENVENUTA NEL MONDO DELLA SEMPLICITà è GUSTO...SPERO CHE RIMANI COSì..UMILE E PIACEVOLMENTE TERSA SENZA TROPPI ARTEFIZI NEL PORRE LE TUE MERAVIGLIOSE RICETTE...COMPLIMENTI...QUANDO INCONTRO PERSONE COME TE, NAVIGANDO SUI BLOG, MI FERMO E ADERISCO SUBITO, MA QUANDO VEDO CHE C'è DELLA PRESUNZIONE E NEMMENO TI RISPONDONO MI ALLONTANO IN FRETTA...SONO UN BLOGGHISTA SEMPLICE MI PIACE RICEVERE E DARE RICETTE E ALTRETTANTO CONSIGLI...SE AVRò L'ONORE TUO DI FARMI VISITA NEL MIO BLOG...COME VEDRAI CI SONO SOLO RICETTE...ANCHE SE HO SOLO POCHI FOLLOWER..MI ACCONTENTO...NON VADO ALLA RICERCA DI POPOLARITà..LO COSTRUITO PRETTAMENTE X AMICI E PARENTI..CHE X ANNI MI HANNO ASSILLATO X AVERE DA ME UNA RICETTA. SPERO CHE IN FUTURO CI POTRà ESSERE TRA DI NOI UN BEL RAPPORTO DI AMICIZIA...DI POTER CONDIVIDERE MOLTE COSE SIA NEGATIVE CHE POSITIVE...X INTENDERCI...SE FACCIO UN DOLCE E TU MI DICI CHE NON HA GUSTO O QUANT'ALTRO..LO ACCETTO BEN VOLENTIERI..ANZI LO PRETENDO..SOLO COSì SI IMPARA A MIGLIORARE...A NAPOLI SI DICE: NISCIUN è NAT'IMPARAT...GRAZIE , TINUCCIA DELLA TUA ATTENZIONE QUANDO LEGGERAI QUESTO...TI AUGURO UN ANNO STREPITOSO PIENO DI RICETTE..MA SOPRATUTTO UN ANNO PIENO DI SALUTE E BENESSERE...BUONA FINE E BUON PRINCIPIO DAL TUO AMICO..FUTURO?..BABBà..CIAO...N.B.:IL TUO TRIONFO DI GOLA è ECCEZIONALE...NON è UNA BOMBA..DOVREI AVERE O UNA O DUE RICETTE, SE BEN RICORDO, MA FACENDO MENTE LOCALE, LE SCARTAI XCHè ERANO VERAMENTE DELLE BOMBE...INVECE LA TUA CON MODIFICHE APPROPRIATE NE RISULTA QUALCOSA DI SUBLIME...AGGIUNGENDO IL BIANCOMANGIARE HAI DATO UN TOCCO DI CLASSE A QUESTO DOLCE TRADIZIONALE...BRAVA!!!!!

CorradoT ha detto...

Anche se non amo particolarmente i dolci troppo dolci devo ammettere che la salivazione mi e' aumentata di colpo.
Brava, complimenti :)

Mario Aprea ha detto...

Che strabiliante meraviglia deve essere stato questo dolce, mi spediresti la fetta rimasta :)

Anche le foto sono molto belle ed il post è interessante, complimenti

Bosina ha detto...

Mamma mia che meraviglia! E sto adocchiando pure la cassata! Adesso giro subito su FB ai miei amici golosi :)
Tinuccia bella, sei un'autentica forza della natura!
Tanti cari auguri di buone feste. Un abbraccio a te ed ai tuoi cari (fortunatissimi!)

eliabe_l ha detto...

Tinuccia, è spectacolare, bellissimo il tuo dolce! Sei molto brava.

Tanti cari auguri per le feste per te e per le persone che tu ami.

Letiziando ha detto...

Basta il nome a granazia, se poi si unisce il lavoro a quattro mani il rislutato non può che essere STUPEFACENTEMENTE GODUSRIOSO ^_^

Incantata ti auguro buone e serene feste

Deborah ha detto...

Tu ci stai abituando un po' troppo a dei dolci da veri goduriosi! Questo in particolare mi piace un sacco, è difficilino vero? Ma ne vale la pena!
Ti faccio tanti auguri di buone feste.
Deborah

giulia pignatelli ha detto...

Non conoscevo questo dolce Tinuccia, grazie per la ricetta e per il lungo racconto. Baci

Gio ha detto...

la soria del dolce è molto affascinante!
e poi ti è venuto BENISSIMO! sei stata fantastica!

ichigo ha detto...

non conoscevo questo dolce,ma a vedere le tue foto e tutta la sua storia dev'essere favoloso!complimenti

il sapore del verde ha detto...

Fantastico, mi hai conquistata a prima vista... complimenti per tutto, il tuo blog è delizioso! A presto. Deborah

Anonimo ha detto...

Tina, sei unica, il tuo "Trionfo" è elegante e raffinato e le modifiche che hai pensato lo rendono più adatto al gusto dei nostri tempi.
Progettarlo con te è stato un onore!
ti voglio bene
anita

Anna ha detto...

Non c'è titolo più azzeccato! A vederlo fa molta gola questo dessert e la sua presentazione davvero un trionfo!
Buon anno

MarinaV ha detto...

Che splendore di dolce!
Complimenti per la tua accurata filologia culinaria.
Buon anno!

Sarah B. ha detto...

Tinuccia, è un vero gioiello... Non saprei che altro dire per spiegare meglio l'effetto che fa. E' splendido.

Gaia ha detto...

Tanti cari auguri, tinuccia a te e a mollichina tua!

Deve essere stato faticoso, ma anche entusiasmante, procedere a questa meraviglia, a 4 mani insieme alla splendida Anita!

grazie a tutte e due, quindi!

Chiara ha detto...

non conoscevo cosa perdevo a non saper nulla di questa meraviglia! l'hai presentata deliziosamente, complimenti davvero! ti auguro un 2011 pieno di tutto ciò che desideri.....

Anonimo ha detto...

Semplicemente il "TRIONFO DI TINA"!!!
complimenti, auguri e baci dalla tua "vegetariana"

Alessandra ha detto...

Auguri di un anno sereno, in salute e ricco di valori. Da me Ale.

Stefania ha detto...

Happy New Year ♥
Moltissimi Auguri
per uno splendido 2011

barbara ha detto...

Un dolce davvero stupendo!!! O.O

Da rimanere incantati!
Confesso la mia ignoranza, non lo conoscevo. Imperdonabile!!!

Grazie per avercelo presentato!

Tantissimi auguri di buon anno e anche per i due anni de la mollichina! :)

Un bacione grandeee!
Babi

maria luisa ♥ ha detto...

Nemmeno io conoscevo questo dolce, so che è imperdonabile, è davvero sublime e la tua presentazione è eccezionale, i miei complimenti!

mirtilla ha detto...

...Favolosa...
Buon anno.

FrancescaV ha detto...

scopro questo dolce grazie a te Tinuccia, lo guardo e mi sembra proprio un dolce regale. Complimenti a te e Anita per questa creazione natalizia lussuriosa. e beati i tuoi commensali!

Strawberryblonde ha detto...

troppo troppo brava...complimenti! Non ti perderò di vista!

luna ha detto...

un trionfo... e che trionfo! Sei stata bravissima nella preparazione di questo dolce che rappresenta uno dei più famosi dolci tipici della mia terra!
Complimenti per la presentazione perchè è spettacolare, rende il dolce forse ancora più bello di quelli che trovi nelle vetrine!!!
:))
Buona giornata

piccoLINA ha detto...

Tinuccia, non ti smentisci mai!!!! GRANDIOSA!!!!
Vedo solo ora questa meraviglia e ne sono folgorata! Sei stata davvero bravissima, no...di piu', ma non te lo so dire! Non conoscevo questo dolce ma solo l'aspetto conquista... mi tocchera' rubarti la ricettuzza e provarlo!!! :-)
Brava!!!!
E buon anno, anche se e' gia' il 12 gennaio!
Un abbraccio
PAola

La Gaia Celiaca ha detto...

questo dolce prima di tutto è bellissimo, di una bellezza che ricorda veramente le chiese barocche e i candelabri e le colonne tortili, insomma, una vera opera d'arte.

e poi questi sapori che si sposano... non ci posso pensare a quanto dev'essere buono.

per tacer del fatto che la sua realizzazione già di suo è un'impresa epica.

insomma, che ti devo dire? complimenti per questa cosa meravigliosa che hai fatto!

chez munì ha detto...

con profonda sincerità, da palermitana doc, devo dire che la cassata classica e i suoi derivati "barocchi", per l'eccessiva dolcezza, non sono tra i miei dolci preferiti.
certo se a cena mi ritrovo solo la cassata classica figurati se non la mangio. ;)
prediligo maggiormente la cassata al forno..

la conosci?
la trovi tra i miei recenti post.

ma se devo commentare il tuo di post, al di là dei miei personalissimi gusti, devo dire che la tua ricetta è il massimo della tradizione, dell'eleganza e della maestria dolciaria..
non a caso sei annoverata tra i miei "special blog"..

pochi blog mi incuriosiscono tanto.

:)

valentina

la bouilloire bavarde ha detto...

quelle splendeur, c'est superbe je me suis abonnée à votre blog
douce nuit
Yolande

serena ha detto...

MAmma mia...sono senza parole...deve essere di una bontà infinita!!! DA provare assolutamente!!! Complimenti x il tuo blog...ti seguo...sei bravissima...e questa ricetta sembra proprio mi chiami x nome!!! :)))
Se ti va passa anche dalle mie parti..sarai la benvenuta!!! Buona serata!!!

Stefania ha detto...

E pensare che da buona palermitana non ho mai mangiato (nè tantomeno tentato di fare) questo dolce! Sei stata bravissima! Complimenti per il blog, ti seguo!
Stefania

Daniela ha detto...

mi hai preceduto.
volevo giusto chiederti l' alternativa ai canditi !!!
la farò al più presto

Anonimo ha detto...

Tinuccia, oggi ho mangiato a Bruxelles (!) tu Triunfo di gola, fatto magistralmente per una amica palermitana, Giusi che ti ringrazia la ricetta. Ti ringranzio anche io, perche il tuo dolce é sublime di una grandissima delicatezza di sapore. Sei bravissima, Tinuccia! Eliabel

Sonia ha detto...

scopro per puro caso,grazie alla segnalazione di un'amica, questo dolce e ovviamente il tuo blog. sono rimasta sbalordita quando l'ho visto e, siccome se mi fisso è finita, voglio farlo per Pasqua. La mia sarà una versione senza glutine e spero che sia anche una minima parte bello e buono come il tuo...ne sarei fiera :-) Ciao e grazie. Sonia

Roberta - Pupaccena ha detto...

senza parole... se pure palermitana non conoscevo questo dolce incantevole e complesso, che vorrei avere le capacità di poter rifare. per ora mi limito a godere della tua ricetta e di queste foto, sognando prima o poi di poterlo preparare anch'io... o almeno mangiare! ;)))

ciao
roberta